Luce calda o luce fredda?

Luce calda, luce neutra e luce fredda

Le lampadine disponibili sul mercato al giorno d’oggi sono presenti in tre differenti colorazioni di luce. Si può trovare la luce calda, quella fredda e infine la luce neutra. Ognuna di esse può essere utilizzata a seconda dell’ambiente e del luogo in cui ci si trova.

Luce calda o luce fredda?

Se si tiene in considerazione l’UNI 12464, è necessario elencare le definizioni e ciascuna caratteristica delle luci. Ad esempio, per luce calda s’intende una tonalità tendente al rosso, al giallo e all’arancione. Per fare un esempio, la luce calda che tutti hanno in mente è quella dei lampioni di una volta. Al contrario, una luce tendente al blu e all’azzurro si può definire fredda. Infine, la luce neutra è quella che comprende tutte le tonalità del bianco e in cui i colori freddi e quelli caldi non riescono a prevalere gli uni sugli altri rimanendo quindi in equilibrio. Pertanto, si può comprendere come un giusto utilizzo della luce può dare un aspetto più formale o informale all’ambiente così come è in grado di trasmettere sensazioni di rilassamento o altre che garantiscono una maggiore concentrazione.

Qual è l’unità di misura della temperatura?

Per misurare tonalità di colore di una lampadina  si utilizza il valore espresso in gradi Kelvin (K). Se si ha sotto mano una lampadina si può osservare come questa riporti un numero immediatamente seguito dalla lettera K. Per capire l’intensità della tonalità di colore bisogna prestare attenzione al valore espresso sul prodotto. Infatti, più il numero indicato è basso e più la luce sarà calda.

Andando nel dettaglio, le tonalità calde hanno un valore compreso tra 0 e 3500 K. Quella più diffusa in commercio si aggira intorno ai 2700, 3000 K. Al contrario, se è compresa tra i 3600 K e i 6500 K allora si ha di fronte una lampadina che emetterà una luce fredda. La tipologia più diffusa è quella che presenta una gradazione compresa tra i 5500 e i 6500 K ed è paragonabile alla luce del giorno bianca bluastra. Invece, i valori compresi tra i 3600 e i 5000 K fanno parte delle gradazioni di luce bianca e appartengono quindi alla tonalità neutra.

Di conseguenza, bisogna prestare particolarmente attenzione dal momento che quando si afferma di volere una luce calda è necessario acquistare una lampadina che presenta una temperatura di colore bassa. Al contrario, la temperatura maggiore produce una lampadina in grado di illuminare l’ambiente con una luce fredda.

Quale luce utilizzare nelle differenti stanze di una casa?

Dopo aver compreso come funzionano le tonalità di colore delle lampadine e le loro differenti gradazioni, è bene capire quale luce adoperare nelle differenti stanze di una casa. Infatti la luce veicola messaggi ben precisi e svolge un ruolo importantissimo per far sentire gli ospiti e gli abitanti della casa a proprio agio.

• Il salotto

Il salotto è la zona più vissuta dall’intera famiglia ed è anche la stanza in cui si accolgono gli ospiti. Dal momento che questo spazio viene vissuto in maniera informale, spesso associato al divertimento e al relax, bisogna evitare le luci fredde. Infatti la migliore tonalità di luce per questa stanza è quella calda, scegliendo possibilmente di avere più punti luce sparsi per tutta l’ambiente evitando quindi l’illuminazione singola al soffitto posta a centro stanza che crea una disomogeneità creando una luce che non illumina in maniera efficace. Nel salotto si prestano anche bene piccole lampade da tavolo con una luce colorata o quelle realizzate in vetro dipinto che creano fantastici giochi di colore. Pertanto, sono indicate lampadine con una temperatura compresa tra 2700 K e i 3000 K.

• La cucina

Completamente differente è il discorso della cucina. Anche nel caso si tratti di una zona open space che comprende salotto e cucina uniti, è bene inserire in questa sala una luce neutra, perfetta per cucinare. Ideale è porre la lampadina direttamente sulla zona cottura in maniera tale da non affaticare gli occhi durante la preparazione dei cibi e al tempo stesso garantire una concentrazione efficace. Di conseguenza, è indicata una lampadina che non superi i 4000 K e che quindi diffonda una luce neutra tendente al bianco.

• La camera da letto

La camera da letto è la zona della casa dedicata al riposo. Solitamente, a meno che non si tratti di bambini e adolescenti, l’adulto non trascorre molto tempo in questo ambiente, tuttavia la tonalità della luce deve essere in grado di conciliare il sonno e favorire il rilassamento della persona, anche al mattino appena sveglia. Pertanto, la migliore luce da scegliere è quella tendente al caldo. Questa è ideale poiché crea un’atmosfera di relax e non affatica gli occhi durante i momenti della lettura. Tuttavia, se nella camera da letto, sia di adulti e sia di bambini e adolescenti, è presente una zona ufficio e studio, è bene avere una lampada da tavolo con una luce neutra che aiuti la concentrazione e lo studio.

• Il bagno

Il discorso relativo al bagno è molto soggettivo. Alcuni preferiscono avere una luce neutra tendente al bianco altri una luce calda. Tuttavia, è bene non correre il rischio di non adoperare una luce fredda perché può invecchiare notevolmente il volto una volta che ci si guarda allo specchio. La migliore scelta è inserire una luce neutra e in prossimità dello specchio adoperare dei faretti che abbiano una tonalità di colore calda.

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